Scali ferroviari: ecco come sarà la Milano del futuro
Coinvolgerà sette scali dismessi il progetto di valorizzazione territoriale tra i più grandi d'Italia e d'Europa. Ecco come cambierà Milano

Un grande parco urbano sorgerà sulle ceneri degli scali ferroviari dismessi di Milano. Nei prossimi vent’anni, il capoluogo meneghino sarà interessato da un’importante opera di riqualificazione, pronta a portare nuova linfa alla mobilità sostenibile in città.
Il progetto di valorizzazione territoriale è uno dei più grandi d’Italia e d’Europa e coinvolgerà sette scali: Farini, Greco-Breda, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo. L’obiettivo è quello di migliorare la viabilità e aumentare la sostenibilità ambientale.
L’area vedrà una vera e propria rinascita “green”, con oltre 675mila metri quadri destinati ad aree verdi e spazi pubblici, vale a dire il 65% della superficie territoriale. Un parco di 300mila metri quadri sarà realizzato allo Scalo Farini, un altro di 90mila metri quadri sorgerà a Porta Romana, mentre un’oasi naturalistica di 140mila metri quadri occuperà interamente lo scalo di San Cristoforo.

Nell’accordo per la riqualificazione degli scali ferroviari di Milano, rientra anche la realizzazione di una Circle Line, ossia un semi-anello ferroviario che attraverserà la città a Sud, Est e Nord. Sono inoltre previsti interventi di ammodernamento dell’infrastruttura e saranno create connessioni ecologiche lungo i binari ferroviari, compreso il progetto “Rotaie Verdi”, un’oasi naturalistica sviluppata da WWF Italia con il supporto di Fondazione Cariplo, in partnership con Comune di Milano, Cooperativa Eliante e Rete Ferroviaria Italiana.
L’idea è quella di utilizzare la fascia del rilevato ferroviario che attraversa gli scali dismessi di San Cristoforo, Porta Genova e Porta Romana, per realizzare un corridoio ecologico lungo sei chilometri, che possa essere attraversato a piedi o in bici, caratterizzato da ecosistemi tipici della campagna lombarda, ma anche piccoli laghi artificiali, aiuole, panchine e aree attrezzate per le famiglie con bambini.
Nella superficie ora occupata dagli ex scali ferroviari verranno realizzati anche edifici destinati a uffici, attività commerciali e artigianali, logistica e servizi privati.
L’intervento di riqualificazione prevede 2600 alloggi di housing sociale: negli scali centrali di Farini, Romana e Genova, ci saranno sia quelli a canone sociale che gli immobili in edilizia convenzionata, mentre a Lambrate e Greco si realizzeranno residenze universitarie. L’accordo di programma per restituire alla città i sette scali ferroviari dismessi, è stato sottoscritto da Comune di Milano, Regione Lombardia, Ferrovie dello Stato e Savills Investment Management Sgr, proprietaria di una porzione di area all’interno dello scalo Farini.
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