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Rivoluzione a Roma, come cambierà via dei Fori Imperiali

Roma ridisegna via dei Fori Imperiali con nuovi spazi pedonali e ciclabili in un progetto che trasformerà uno degli assi più noti della Capitale

3 min di lettura

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Roma, come cambiano i Fori Imperiali

Roma si prepara a ridisegnare via dei Fori Imperiali con un intervento che cambierà l’aspetto della strada e il modo di attraversare l’area archeologica, grazie a spazi più ampi per pedoni e ciclisti e a una nuova organizzazione della mobilità.

Come cambierà via dei Fori Imperiali

Il progetto riguarda il grande asse che collega piazza Venezia al Colosseo, nato negli anni Trenta e rimasto per decenni una delle principali direttrici del traffico romano, con l’obiettivo di modificare soprattutto il rapporto fra la strada e il patrimonio archeologico che la circonda, restituendo maggiore spazio a chi percorre l’area a piedi o in bicicletta attraverso una rete di percorsi pedonali e ciclabili capace di collegare alcuni dei principali luoghi archeologici del centro.

Secondo quanto riportato da ‘Il Post’, delle attuali sei corsie utilizzate da autobus e taxi ne resteranno due; gran parte della carreggiata sarà invece integrata in una superficie continua destinata alla mobilità pedonale e ciclabile, senza la separazione oggi determinata dai marciapiedi e dai diversi livelli del piano stradale attraverso la rimozione dei marciapiedi, così da rendere più ampio e uniforme lo spazio percorribile.

Le due corsie dedicate ai mezzi pubblici saranno riconoscibili attraverso elementi inseriti nella pavimentazione, senza barriere fisiche che interrompano visivamente il nuovo assetto.

Il progetto comprende anche nuovi alberi e punti panoramici affacciati sulle aree archeologiche, e una parte della trasformazione è già visibile nella zona più vicina a piazza Venezia, dove i sampietrini sono stati rimossi e successivamente riposizionati. La nuova pavimentazione comprende fasce in travertino che seguono le tracce di alcune strutture dell’antica Roma e permettono di leggere in superficie parti della geometria archeologica oggi nascoste dalla strada.

La riqualificazione di via dei Fori Imperiali rientra nek progetto denominato Carme, Centro archeologico monumentale di Roma, che coinvolge un’area di circa 106 ettari compresa fra piazza Venezia, il Circo Massimo, il Campidoglio e le Terme di Caracalla.

Il disegno comprende anche la nuova Passeggiata Archeologica progettata dal gruppo guidato dallo studio Labics insieme a Openfabric e Orizzontale.

Quando finiranno i lavori e quanto costeranno

La trasformazione della strada rappresenta uno degli interventi più importanti del piano dedicato all’area archeologica centrale, il cui valore complessivo si aggira intorno ai 200 milioni di euro. Le risorse arrivano dal PNRR e dai finanziamenti collegati agli interventi programmati per il Giubileo.

Il calendario prevede diverse fasi. La nuova pavimentazione dovrebbe essere completata entro la fine dell’anno, mentre la rimozione dei marciapiedi dovrebbe partire a novembre e proseguire fino a marzo.

Se i tempi saranno rispettati, entro la prossima estate via dei Fori Imperiali dovrebbe presentarsi con un assetto già molto diverso rispetto a quello attuale.

La trasformazione completa richiederà però un periodo più lungo, poiché autobus e taxi continueranno infatti a utilizzare le due corsie previste dal progetto fino all’apertura della stazione Venezia della linea C della metropolitana, la cui conclusione è attualmente indicata fra il 2032 e il 2033. Solo a quel punto sarà possibile ripensare ulteriormente la presenza del trasporto pubblico lungo l’asse monumentale.

Il programma Carme comprende oltre 80 interventi distribuiti nell’area archeologica centrale e non si limita quindi a via dei Fori Imperiali. Alcuni lavori sono già arrivati a una fase avanzata.

Via dei Cerchi dispone di una nuova pista ciclopedonale ancora da inaugurare, mentre via di San Teodoro è stata interessata da una sistemazione che ha ridotto gli spazi occupati dalle automobili e introdotto nuove aree per la sosta pedonale.

Anche Colle Oppio rientra nel piano di riqualificazione, dove sono stati completati gli interventi sull’esedra e sulla galleria sotterranea delle Terme di Traiano. L’insieme delle opere punta quindi a creare una maggiore continuità fra monumenti e percorsi urbani, con via dei Fori Imperiali destinata a diventare il tratto più visibile di questa trasformazione del centro storico di Roma.