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Migliori rifugi di montagna sulle piste da sci: Tre Fiocchi 2026

La prima Guida ai mountain club d’Italia ha premiato ben cinque rifugi sulle piste da sci con il massimo riconoscimento dei Tre Fiocchi Gold 2026

3 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Rifugi di montagna sulle piste

Ci sono rifugi in quota che sono diventati mete anche per chi non scia, grazie alla cucina, all’architettura e all’atmosfera. La prima guida italiana dedicata ai mountain club ha selezionato le strutture che interpretano questa nuova idea di ospitalità sulle piste. Tra i riconoscimenti assegnati nel 2026 ci sono i Tre Fiocchi Gold e diversi premi speciali ad alcuni rifugi che si sono particolarmente contraddistinti in diversi ambiti.

Assegnati i Tre Fiocchi Gold ai migliori mountain club 2026

La Guida ai migliori mountain club d’Italia 2026, pubblicata da Morellini Editore, è la prima dedicata ai rifugi sulle piste da sci che hanno sviluppato un’offerta in cui alla sosta in quota si affiancano ristorazione, design e servizi legati al tempo libero. Il progetto è stato ideato da Andrea Guolo con i contributi di Giambattista Marchetto e Tiziana Di Masi. La guida è arrivata in libreria il 30 ottobre e comprende 109 strutture in 32 comprensori sciistici situati nel Nord e nel centro Italia, dalle Alpi all’Appennino tosco-emiliano.

Il termine mountain club indica una tipologia di locale che si discosta dall’immagine del rifugio come semplice punto di ristoro per escursionisti o sciatori. Sono strutture che puntano anche sull’ambiente, sulla proposta gastronomica e sull’esperienza complessiva. Sono posti che vengono pensati per essere frequentati anche da chi sale in montagna senza mettere gli sci ai piedi. Come svela ‘Il Quotidiano Nazionale’, quest’anno ben cinque locali hanno ottenuto i Tre Fiocchi Gold, il punteggio massimo della guida, assegnato a chi supera i 90 punti su 100.

I mountain club premiati sono Stella di Pila, in Valle d’Aosta, Sunny Valley Kelo Mountain Lodge, in Lombardia, Doss Alpine Style e Fienile Monte, entrambi in Trentino, AlpiNN by Norbert Niederkofler, in Alto Adige. Il riconoscimento non riguarda soltanto la cucina, ma per la valutazione sono stati considerati cinque aspetti, ovvero posizione, design, ristorazione, qualità e sostenibilità, atmosfera. A ciascun criterio è stato attribuito un punteggio da 1 a 20.

Tra le strutture con il punteggio più alto, Sunny Valley Kelo Mountain Lodge e AlpiNN by Norbert Niederkofler hanno inoltre condiviso il Kettmeir Award – Best Mountain Club 2026. Il premio principale è stato assegnato ex aequo durante il Gran Galà dei Mountain Club d’Italia, organizzato il 27 ottobre a Palazzo Lombardia nell’ambito del Milano Mountain Show.

I premi speciali assegnati ai rifugi sulle piste da sci

Oltre alla valutazione generale, la guida ha assegnato premi speciali dedicati a singoli aspetti dell’esperienza. Il riconoscimento per la sostenibilità è andato a Kosmo Taste the Mountain, a Livigno-Mottolino. La selezione ha preso in esame tre strutture individuate come esempi di buone pratiche. Insieme a Kosmo, infatti, erano state considerate Oberholz, a Obereggen e Family Chalet Dosson, nel comprensorio delle Dolomiti Paganella. 

Oberholz ha ricevuto il premio per il design. La struttura è stata scelta per il suo progetto architettonico innovativo, in parte sviluppato sotto il livello del terreno. Il premio dedicato all’après-ski è stato invece attribuito a Super G Italian Mountain Club per la sede di Madonna di Campiglio. Il premio per la vista, invece, è andato al Rifugio Scoiattoli, a Cortina d’Ampezzo. La struttura è nota per l’affaccio sulle Cinque Torri e sulle montagne circostanti, uno dei panorami più famosi delle Dolomiti.

Per la ristorazione, infine, la guida ha scelto il Col Alt di Corvara in Badia, gestito da Fabio Targhetta. Il riconoscimento valorizza anche il ruolo del locale nel portare la cucina gourmet in alta quota, con una proposta firmata dallo chef Enrico Vespani. Il progetto della guida proseguirà con l’estensione della mappatura ai rifugi dell’Appennino centro-meridionale e l’aggiornamento della selezione in vista delle nuove aperture e della stagione invernale 2026-2027.