La Bologna di Kimi Antonelli: i suoi Luoghi del Cuore
I luoghi del cuore di Kimi Antonelli a Bologna: dalla scuola all'officina di nonno Giordano alla scuola, passando per il palazzetto dello sport

Alla scoperta dei luoghi del cuore di Kimi Antonelli, il pilota più giovane ad aver conquistato il Mondiale di Formula 1, nonché il primo italiano a laurearsi campione del mondo dopo Alberto Ascari.
I luoghi del cuore di Kimi Antonelli a Bologna
Il viaggio di Kimi Antonelli verso la conquista del Mondiale di Formula 1 si può dire che sia iniziato in via Tunisi, alla Croce di Casalecchio: lì c’è l’officina di nonno Giordano, il primo a far salire sui kart il futuro campione del mondo, con la complicità del padre Marco, ex pilota di Superturismo e team manager della Akm Motorsport.
L’infanzia e l’adolescenza di Kimi si sono divise tra le corse e la scuola: come riportato da ‘Repubblica’, il pilota a 14 anni chiese un colloquio personale con il preside dell’ITCS Gaetano Salvemini. Lo stesso preside, Carlo Braga, ha rivelato: “Mi raccontò di correre sui kart e mi disse di avere insomma delle necessità legate appunto alla sua attività sportiva di alto livello”.
Presso quell’istituto, Kimi si sarebbe poi diplomato, con i compagni di classe che prima della maturità gli avrebbero cantato ‘Notte prima degli esami’, grande classico di Antonello Venditti. Della maturità si ricorda soprattutto la foto che ritrae Antonelli con la corona d’alloro, quasi un presagio dell’alloro iridato che avrebbe conquistato solo pochissimi anni dopo in Messico.
Nel novero delle tante passioni di Kimi Antonelli, oltre ai motori, c’è sicuramente il basket, come da tradizione per i bolognesi, che vantano ben due club capaci di arrivare ai vertici: la Virtus e la Fortitudo. Kimi è tifoso della Virtus e spesso si è recato al palazzetto per sostenere i suoi idoli della palla a spicchi.
Non poteva mancare il calcio: tifosissimo del Bologna, nel 2025 era in piazza a festeggiare la Coppa Italia vinta dai rossoblù in finale contro il Milan, un trofeo che mancava in bacheca da ben 51 anni, altra analogia con quella che sarebbe stata la sua stagione leggendaria da record alla guida della Mercedes.
La scuderia tedesca lo ha seguito fin da giovanissimo, tanto da mandargli il personal trainer per curare la sua preparazione fisica. Ancora giovanissimo, Kimi ha avuto una parte nel film ‘Veloce come il vento’ di Matteo Rovere, insieme a due bolognesi doc, Stefano Accorsi e Matilda De Angelis.
Restando in Emilia Romagna, oltre ai campi di padel (sport di cui è un grande appassionato), tra i luoghi del cuore di Kimi Antonelli c’è sicuramente l’Aquafan di Riccione, teatro di tante giornate estive passate all’insegna della spensieratezza, insieme alla sorella minore Maggie, a cui è legatissimo.
Spostandosi in giro per l’Italia, vale una menzione speciale la ‘Pista dei Campioni’ di Baja Sardinia, tracciato di kart che conosce come le sue tasche, frequentato da tanti piloti di Formula 1 in vacanza in Sardegna; tornato a girare lì anche quest’anno, Antonelli ha superato l’ottimo tempo fatto registrare qualche tempo prima in pista dal ferrarista Leclerc: a suo modo altro segnale di una stagione che sarebbe stata da ricordare.
Kimi Antonelli campione del mondo di F1: i record
Il 2026 è stato un anno semplicemente leggendario per Kimi Antonelli, capace di infrangere record su record a cominciare da quello del pilota più giovane a laurearsi campione del mondo di Formula 1: 20 anni, 2 mesi e 8 giorni per l’asso della Mercedes, meglio di Sebastian Vettel che nel 2010 vinse con la Red Bull a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni.
Con i 9 successi ottenuti fin qui (dato ancora migliorabile fino al termine della stagione), Antonelli è diventato il pilota italiano ad aver vinto più gare in una stagione: il primato precedente apparteneva ad Ascari che nel 1952 si era fermato a 5. Primato italiano anche per le Pole Position all’interno di un Mondiale: ne ha centrate 7, mentre Ascari ne conquistò 6.
Nel 2025 Antonelli era diventato il pilota più giovane a scattare dalla Pole Position in una gara Sprint e il più giovane a ottenere un podio sempre nelle Sprint. Nel 2026, invece, in Cina è diventato il più giovane a partire dalla Pole in una gara regolare nella storia della Formula 1 e il giorno dopo, vincendo la gara, anche il più giovane a far registrare l’hat-trick, vale a dire Pole, vittoria del Gp e giro veloce in gara.
Tra i tanti record di Antonelli, uno dei più romantici è quello legato al Gran Premio d’Italia del 2026, la gara di casa: i 26 sorpassi effettuati sul circuito di Monza per risalire dalla penultima posizione in griglia fino alla prima, rappresentano il più alto numero di manovre di sorpasso mai registrato in una singola gara di Formula 1.
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