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Liguria, scoperta l'ultima casa europea dell'uomo di Neanderthal

Prima di scomparire dall'Europa, lasciando spazio all'Homo sapiens, l'uomo di Neanderthal ha vissuto in Liguria: qui hanno scoperto la sua ultima "casa"

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Uomo di Neanderthal

L’uomo di Neanderthal ha vissuto nel continente europeo durante il Paleolitico medio, indicativamente tra i 200mila e i 40mila anni fa, compiendo un notevole balzo evolutivo rispetto ai suoi antenati. Poi, improvvisamente la misteriosa scomparsa: le ultime ricerche rivelano che l’estinzione del nostro progenitore sarebbe dovuta ad un insieme di fattori, tra cui i cambiamenti climatici e l’arrivo dell’Homo sapiens. Qual è stata la sua ultima “casa”? Recenti scoperte ci offrono un nuovo tassello del complicato puzzle sull’evoluzione umana: in Liguria è stato ritrovato un sito occupato dall’uomo di Neanderthal, probabilmente l’ultimo prima della sua scomparsa.

Dove si trova l’ultima “casa” dell’uomo di Neanderthal

La Liguria sarebbe stata l’ultimo baluardo dell’uomo di Neanderthal nell’Europa occidentale, prima che le condizioni avverse e la competizione con l’Homo sapiens lo spazzassero via. È questo il risultato degli studi condotti da un team internazionale di ricercatori, guidato dal professor Fabio Negrino dell’Università di Genova. Gli esperti sono stati impegnati per anni negli scavi archeologici presso uno dei siti più promettenti di tutta la regione, già conosciuto per i ritrovamenti che risalgono all’età del Paleolitico.

Si tratta dell’Arma delle Manie, una profonda grotta situata nell’entroterra di Finale Ligure, borgo marinaro della provincia di Savona: gli archeologi, come riporta “La Repubblica”, la considerano “uno dei più importanti giacimenti europei per lo studio delle ultime popolazioni neanderthaliane”. Il sito risale a circa 42mila anni fa, e avrebbe ospitato l’uomo di Neanderthal immediatamente prima della sua scomparsa dall’Europa occidentale, dove l’Homo sapiens si era già diffuso.

“Le evidenze raccolte finora suggeriscono che la Liguria possa aver rappresentato uno degli ultimi rifugi europei delle popolazioni neanderthaliane” – ha affermato il professor Negrino – “Il sito conserva infatti i livelli di occupazione attribuiti agli ultimi neanderthaliani, non solo della Liguria, ma probabilmente dell’intera Europa occidentale, vissuti circa 42mila anni fa, in una fase cruciale della storia umana”. Secondo i ricercatori, all’epoca la popolazione di Neanderthal era ormai drasticamente ridotta, forse limitata a poche centinaia di membri.

Perché l’uomo di Neanderthal ha vissuto in Liguria prima di scomparire

Nel loro studio, gli esperti sono arrivati ad una conclusione interessante sul luogo in cui sarebbero vissuti gli ultimi neanderthaliani: “Si trattava di un territorio relativamente favorevole sotto il profilo climatico ed ecologico, nel quale piccoli gruppi umani riuscirono a sopravvivere più a lungo rispetto ad altre regioni del continente” – ha dichiarato il professor Negrino. Oltre ad un clima adatto, dai reperti rinvenuti presso il sito ligure si può evincere come la zona fosse riccamente popolata da rinoceronti, megaceri e cervi, costituendo un ottimo serbatoio di prede per l’uomo di Neanderthal.

“Per questo motivo l’Arma delle Manie, la grotta oggetto degli scavi, si configura oggi come un osservatorio privilegiato per comprendere le dinamiche che accompagnarono la fine di una delle più straordinarie avventure umane della storia evolutiva” – è la conclusione dei ricercatori, a margine dello studio che è stato condotto con la collaborazione delle Università di Bologna, Montréal, Siena e Roma, oltre che con il supporto della Soprintendenza Archeologica della Liguria.