Legambiente, la classifica delle città con l'aria più inquinata
Il dossier "Mal'aria di Città 2019 - Edizione Speciale" mostra le città italiane che hanno superato per più giorni i limiti di Pm10

Legambiente ha stilato un dossier sull’inquinamento dell’aria delle città italiane quando mancano ormai meno di tre mesi alla fine dell’anno.
Il quadro che emerge dallo studio intitolato “Mal’aria di Città 2019 – Edizione Speciale” è tutt’altro che incoraggiante. Sono diversi i capoluoghi di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto che hanno superato i 35 giorni di sforamento all’anno di Pm10, le concentrazioni nell’aria di oltre 50 microgrammi/metrocubo.
Dall’inizio dell’anno 2019 fino al mese di settembre, Torino è la città che più di tutte ha superato il tetto di Pm10 per 55 giorni. Il capoluogo del Piemonte è seguito da Alessandria con 53 giorni, Milano con 53 e Cremona e Rovigo con 51.
In tutto, sono 17 le città che, da gennaio a settembre, hanno superato i limiti annuali di inquinamento, andando oltre le concentrazioni nell’aria per più di 35 giorni: Torino, Alessandria, Milano, Cremona, Rovigo, Pavia, Verona, Venezia, Padova, Vicenza, Asti, Treviso, Frosinone, Mantova, Ferrara, Lodi e Brescia. Le città di Monza, Reggio Emilia e Ravenna, infine, sono riuscite a fermarsi proprio entro la soglia dei 35 giorni.
Dati preoccupanti quelli raccolti da Legambiente con il nuovo dossier, ai quali seguiranno delle misure antismog. Stanno per scattare, infatti, i provvedimenti previsti dall’accordo di bacino padano che consistono in una lunga lista di interventi.
Si va dal blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti, fino agli incentivi per il ricambio del parco auto e dei sistemi di riscaldamento degli edifici, passando per la lotta al riscaldamento a biomasse. Partono i divieti a Milano, dove entrerà in vigore l’Area B: nella città meneghina sarà vietato l’ingresso ai veicoli motorizzati diesel fino a Euro 4, dal lunedì al venerdì in una fascia oraria che va dalle ore 7.30 alle ore 19.30. Il provvedimento andrà a riguardare qualcosa come circa 100 mila veicoli.
Nonostante i dati emersi dallo studio condotto da Legambiente siano poco incoraggianti, bisogna sottolineare come diverse città italiane stiano facendo di tutto per mettere in campo buone pratiche in grado di contrastare l’inquinamento ambientale.
A Bergamo, per esempio, la cremagliera arriva a trasportare due milioni di passeggeri all’anno, mentre a Bologna il 45% degli spostamenti sui mezzi pubblici avviene su quelli elettrici. A Perugia dieci milioni di passeggeri usano ogni anno le scale mobili e a Firenze è stata realizzata una rete tranviaria.
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