La frana sul lago di Iseo torna a far paura: rischio tsunami
Il rallentamento della frana di Tavernola Bergamasca si è fermato e sul lago di Iseo torna la paura per il rischio tsunami: la situazione attuale

Il rallentamento della frana di Tavernola, che nei primi mesi del 2021 ha generato un allarme tsunami nel lago di Iseo, si è fermato. Anche per questo, sulle rive davanti a Tavernola Bergamasca, in molti non hanno smesso al possibile tsunami che si verificherebbe nel caso in cui la frana dovesse cadere nel bacino d’acqua. A Montisola, non a caso, verranno installati dei totem che avviseranno cittadini e turisti sulla fase in sui si trova la frana.
Cosa sappiamo sulla frana di Tavernola
Nel momento in cui è scattato il primo allarme per la frana di Tavernola, a metà febbraio 2021, lo spostamento era arrivato fino a 18 millimetri nell’arco di 2 giorni. Nei mesi successivi, poi, lo spostamento era andato rallentando fino ad arrivare a 2-6 millimetri al mese. Dalla fine del mese di agosto, però, si è registrata un’inversione di tendenza e il rallentamento si è arrestato.
Intanto, nei giorni scorsi, in un vertice sono state analizzate le conclusioni dello studio finanziato dalla Regione ed eseguito dalle Università di Firenze e Milano Bicocca e dal Politecnico milanese, il cui obiettivo era quello di accertare le cause e le concause della frana da 2,1 milioni di metri cubi che da ormai quasi un anno incombe su Tavernola.
Il sindaco Joris Pezzotti ha aggiornato i cittadini con un comunicato, in cui si legge che lo studio “suggerisce di applicare principi precauzionali nello svolgimento di qualunque attività nel cementificio e nella cava di Cà Bianca”.
Nella nota, il primo cittadino sottolinea inoltre: “L’Amministrazione Comunale, da sempre vigile sulla problematica nel suo complesso, continuerà a essere attenta, promuovendo azioni di concerto con altre Amministrazioni e con l’aggregazione del G16 dei Comuni del lago, per raggiungere una soluzione stabile e il più possibile definitiva della situazione”.
Questo il suo ulteriore commento riportato dal ‘Corriere della Sera’: “Adesso la palla passa alla Regione. Sono loro a dover decidere cosa fare, sia per quanto riguarda le esplosioni sia per la stessa concessione all’attività estrattiva. Ne discuteremo la settimana prossima alla riunione di tutti i Comuni del lago”.
Frana di Tavernola: cosa sta succedendo a Montisola
Come già accennato, a Montisola verranno installati dei totem che avviseranno cittadini e turisti sull’evoluzione della frana di Tavernola: attualmente, ci si trova in una situazione di “preattenzione”, ma potrebbe salire nelle fasi di “attenzione”, “preallarme” o “allarme”.
In paese è già stato distribuito un depliant, che verrà disponibile anche all’ufficio turistico, che illustra le 3 diverse linee di evacuazione in base alle tipologie di inondazione.
Nel documento, come riporta il ‘Corriere della Sera’, si richiede ai cittadini di attenersi alle istruzioni delle autorità, di non utilizzare il telefono se non in caso di effettivo pericolo, di lasciare libere le strade ai mezzi di soccorso e di soccorrere i più bisognosi.
Si ricorda, inoltre, che “le case e gli edifici vicini alla costa non sempre sono sicuri” e che la sicurezza di un edificio dipende da molti fattori, quali la tipologia dei materiali, la quota, la distanza dalla riva, il numero di piani, l’esposizione più o meno diretta all’impatto dell’onda. Sono poi consigliate “esercitazioni periodiche” e si suggerisce di prepararsi all’emergenza con “un piano su come raggiungere le vie di fuga”.
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