I Giganti di Mont'e Prama in mostra insieme, è la prima volta
Per la prima volta i Giganti di Mont’e Prama sono esposti insieme a Cabras con un allestimento che riunisce l’intero complesso scultoreo nuragico
Per la prima volta, i Giganti di Mont’e Prama sono stati riuniti in un’unica esposizione che segna un passaggio importante per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna e per la lettura complessiva del complesso scultoreo.
Dove vedere i Giganti di Mont’e Prama riuniti
Le celebri statue nuragiche, finora divise tra musei e laboratori, si presentano insieme al pubblico in un nuovo allestimento, che ha preso forma al Museo di Cabras, a pochi chilometri dal luogo del ritrovamento avvenuto nel 1974. È qui che, nel corso degli anni, sono emersi frammenti e testimonianze di una necropoli datata tra l’XI e l’VIII secolo a.C., con statue considerate tra le più antiche a tutto tondo dell’area mediterranea occidentale.
Per lungo tempo, le sculture sono rimaste separate: alcune esposte a Cagliari, altre custodite nei laboratori di restauro. La nuova esposizione riunisce per la prima volta i 25 esemplari principali in un unico spazio, la Sala del Paesaggio, progettata per rafforzare il legame tra le opere e il territorio da cui provengono.
Come riportato su ‘La Repubblica’, il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni, ha sottolineato il valore di questo passaggio: “Cabras riabbraccia la sua storia. Per la prima volta, i Giganti di Mont’e Prama sono esposti tutti insieme in un unico, suggestivo spazio espositivo”.
Lo stesso Muroni ha evidenziato come il risultato sia stato possibile grazie a una collaborazione ampia tra istituzioni: “è il frutto di una sinergia istituzionale senza precedenti che ha visto collaborare il ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la Soprintendenza, il Comune di Cabras e i Musei Nazionali di Cagliari”.
L’apertura ufficiale è stata fissata nel periodo pasquale, preceduta da giornate dedicate ai residenti al fine di dare rilievo al rapporto tra comunità locale e patrimonio culturale.
Cosa comprende la mostra dei Giganti di Mont’e Prama a Cabras
Accanto ai 25 Giganti trovano spazio altri reperti che contribuiscono a ricostruire il contesto archeologico del sito, per un totale di quaranta elementi, tra cui modelli di nuraghe e un betile, oggetti che richiamano il sistema simbolico e funerario della civiltà nuragica.
Le figure scolpite, alte tra i due e i due metri e mezzo, raffigurano arcieri, guerrieri e pugili. Ogni statua è stata realizzata a partire da un unico blocco di calcarenite locale, lavorato con una tecnica che anticipa, per complessità e scala, altre produzioni scultoree del Mediterraneo.
L’attuale allestimento ha carattere temporaneo. Muroni ha spiegato che “si tratta di una veste temporanea, senza apparato iconografico, in attesa che la mostra, nella sua versione definitiva, prenda casa nella Sala dei Giganti, il prossimo anno.”
Anche il sindaco di Cabras, Andrea Abis, ha rimarcato il significato dell’operazione, ha dichiarato: “Restituiamo al suo luogo di origine, Cabras e il Sinis, ma in fondo a tutta la Sardegna, un patrimonio identitario unico, simbolo di un’eredità che ci appartiene e che abbiamo il dovere di custodire”.
La riunificazione dei Giganti ha quindi segnato il completamento di un percorso lungo, legato alla ricerca e al restauro; un passaggio, questo, che consente oggi di osservare queste sculture come un insieme che restituisce una visione più completa della loro funzione e del loro significato originario.
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