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Firenze invasa dai grilli: cosa sta succedendo

Firenze è stata invasa dai grilli: gli insetti si sono moltiplicati per le strade del Capoluogo della Toscana e vicino agli edifici del Centro Storico

3 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Grillo

Invasione di grilli a Firenze: gli insetti si sono moltiplicati in città, favoriti dal cambiamento climatico e dal perdurare delle temperature miti, al di sopra della media stagionale.

I grilli hanno invaso Firenze

Come riportato da ‘La Nazione’, a Firenze si sta verificando una sorta di invasione di grilli, con la moltiplicazione degli esemplari presenti in città. che fanno sentire il loro canto nelle notti all’inizio di un mese di ottobre più caldo del previsto.

Nei giorni scorsi è stato segnalato un numero impressionante di grilli nel Centro Storico della città toscana e in particolare intorno al Duomo e sui gradini della cattedrale, dove si vedono saltare, correre e cantare. Lo spettacolo incuriosisce soprattutto i turisti, molti dei quali si fermano per scattare delle foto.

Il suono del canto dei grilli, sempre stando a quanto riferito dal quotidiano fiorentino, si avverte in maniera nitida anche in altre zone della città, come piazza della Signoria e piazza San Lorenzo, e in diverse strade del centro. Il canto arriva dai posti più disparati dove si nascondono in cerca di riparo: cestini dei rifiuti, vasi e aiuole di Firenze, di recente inserita nella classifica delle migliori città al mondo.

I grilli hanno sempre avuto un ruolo speciale nella città di Firenze, basti pensare alla storica festa del grillo, una delle più note manifestazioni folkloristiche del capoluogo toscano che veniva celebrata ogni anno nel giorno dell’Ascensione al Parco delle Cascine.

Sulla nascita della festa del grillo esistono principalmente tre linee di pensiero: la prima riguarda la considerazione che si aveva del grillo come simbolo delle giornate primaverili; la seconda si rifà all’idea che i grilli fossero altamente nocivi per le campagne e quindi se ne dovevano eliminare il più possibile; la terza è romantica e risale all’abitudine dei giovanotti di comprare una gabbietta con un grillo “incarcerato” e la regalavano alle proprie ragazze in segno di volersi “incarcerare” con loro.

Firenze, il precedente caso dei grilli in piazza Duomo

Un’altra invasione di grilli a Firenze si era verificata già nell’ottobre del 2023: anche in quell’occasione la presenza degli insetti era stata favorita dal caldo fuori stagione, ma non solo.

Al tempo il biologo Marco Tarducci, esperto di infestazioni di insetti nei centri abitati, aveva spiegato: “I grilli sono arrivati a Firenze almeno da un paio d’anni, probabilmente erano su qualche mezzo di consegna delle merci”. L’esperto fece notare che il Centro Storico del Capoluogo toscano si era rivelato subito un habitat favorevole per i grilli che avevano a disposizione “tanto cibo zuccherino abbandonato a terra oppure nei cestini”.

Il biologo in quei giorni spiegò che il clima mite della città ha favorito la moltiplicazione dei grilli che non sono comunque dannosi o portatori di malattie. In passato, tra l’altro, la tradizione legava l’immagine del grillo a esseri portafortuna e ottimi guardiani, in quanto smettono di cantare quando avvertono un pericolo nelle vicinanze.

In generale i grilli sono attratti dal calore e da un certo tasso di umidità, e possono ambientarsi con facilità non solo nei boschi e nelle grotte, ma anche nei pressi di abitazioni ed edifici cittadini, vicino ai luoghi in grado di fornirgli un facile accesso a nutrimento, calore e umidità.