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CityWave a Milano: quando sarà completato l'edificio a onda

CityWave a Milano sarà completato entro il 2026 e darà vita all’edificio a onda a CityLife con spazi sostenibili e una nuova identità urbana

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

CityWave Milano completamento

C’è un nuovo tassello che sta prendendo forma nello skyline milanese e che promette di ridefinire l’ingresso a uno dei quartieri più contemporanei della città: CityWave a Milano è un progetto architettonico di rilievo e insieme un intervento che intreccia estetica, e sostenibilità.

Che cos’è CityWave a Milano

Nella CityLife il progetto firmato dall’architetto Bjarke Ingels ha preso forma come una struttura capace di dialogare con il contesto senza sovrastarlo, con una idea di base che è stata quella di creare un edificio che senza imporsi visivamente sulle Tre Torri già esistenti,  funzionasse come una sorta di connessione tra spazi e persone.

La struttura si sviluppa come un’onda lunga oltre 200 metri, che unisce due edifici distinti e crea un grande spazio coperto aperto al pubblico. Oltre a definire l’identità visiva del complesso, questo elemento introduce una dimensione nuova per il quartiere, ovvero un luogo pensato per attività commerciali, uffici e momenti di socialità.

Un aspetto centrale del progetto è rappresentato dalla sostenibilità. La copertura ondulata sarà infatti interamente rivestita da pannelli fotovoltaici per rendere l’edificio quasi autosufficiente dal punto di vista energetico.

Si tratta di uno degli interventi più rilevanti in ambito urbano per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, con una superficie dedicata tra le più estese in Europa.

Il percorso realizzativo per l’edificio green ha attraversato una fase complessa, iniziata nel 2020 e segnata da eventi globali che hanno inciso su tempi e costi. Nonostante ciò, il progetto è proseguito mantenendo una linea coerente con l’idea iniziale, cercando di coniugare rigore progettuale e impatto visivo.

Come riportato su ‘Il Sole 24 Ore’, Paolo Micucci, amministratore delegato di CityLife, ha descritto il passaggio dalla progettazione alla costruzione sottolineando come si sia arrivati “dall’idea alla realtà, dal render a materia concreta plasmata sapientemente da Big senza competere con il contesto, ma completandolo, per dare a Citylife un nuovo gate, un nuovo ingresso su via Domodossola”.

Quando sarà completato l’edificio a onda CityWafe a Milano

Il completamento di CityWave è stato fissato entro la fine del 2026, una scadenza confermata durante la Design Week milanese, occasione in cui lo stesso Ingels ha visitato il cantiere insieme ai vertici del progetto. I lavori, già in fase avanzata, hanno mostrato una struttura ormai visibile nella sua interezza, segno di un progresso significativo.

Per rispettare la tempistica prevista, il cantiere ha intensificato le attività, arrivando a prevedere più turni di lavoro. La particolarità della costruzione ha richiesto anche competenze specifiche: molte operazioni sono state affidate a operatori specializzati, impegnati in interventi complessi su una struttura che presenta caratteristiche tecniche non convenzionali.

Aldo Mazzocco, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Generali Real Estate S.p.A.,  ha evidenziato: L’edificio ormai parla da sé: è completamente visibile si tratta di un’architettura contemporanea che mantiene proporzioni classiche, rassicuranti, evitando di risultare invasiva”.

E ha aggiunto: “Dal punto di vista ingegneristico, e per la complessità realizzativa, rappresenta quasi un limite estremo della fattibilità: un progetto che sarà raccontato come esempio di eccellenza in tutta Europa, sia per l’ingegneria che per il project management, anche perché, nonostante le difficoltà, tempi e costi sono rimasti sotto controllo”.