CiliegiaMi a Novate, è nato il campo u-pick delle ciliegie
CiliegiaMi a Novate è il campo u-pick delle ciliegie a mezz’ora dal Duomo di Milano dove raccogliere in autonomia i frutti dagli alberi nel weekend

Dopo i campi di tulipani e quelli di girasoli, nel territorio di Novate Milanese è arrivato anche CiliegiaMi, un grande ceraseto pensato per chi desidera raccogliere le ciliegie direttamente dagli alberi e trascorrere qualche ora all’aria aperta.
Che cosa è CiliegiaMi a Novate
A pochi chilometri da Milano, nel territorio di Novate Milanese e all’interno dell’area della Balossa nel Parco Nord, ha aperto un nuovo spazio agricolo dedicato all’autoraccolta delle ciliegie.
L’iniziativa si chiama CiliegiaMi ed è nata dall’idea di Nicola Micheletti e Matteo Locatelli, due giovani agricoltori bergamaschi che già da alcuni anni avevano avviato la piantumazione dei primi alberi da frutto con l’obiettivo di creare un grande ceraseto accessibile anche ai cittadini milanesi.
L’area occupa circa dieci ettari e comprende seimila alberi appartenenti a venti varietà differenti di ciliegio; tra queste compaiono anche Burlat e Kordia, scelte per garantire una maturazione distribuita nel corso delle settimane e permettere così un raccolto più lungo.
Il progetto si basa sul modello sempre più diffuso dell’“u-pick”, formula che consente ai visitatori di raccogliere autonomamente la frutta direttamente dalle piante.
Come si legge su ‘La Repubblica’, i fondatori dell’azienda hanno spiegato: “Ogni varietà si distingue per gusto, consistenza e periodo di maturazione, garantendo così una raccolta scalare e una proposta ricca e diversificata per i visitatori. Abbiamo sempre creduto nella formula della raccolta ‘fai da te’ della frutta e questo nuovo progetto ci ha entusiasmato fin dall’inizio.”
Sempre sulle pagine del quotidiano, i promotori dell’iniziativa hanno aggiunto: “Dopo le esperienze maturate nella nostra provincia, volevamo portare questo modello anche vicino a una grande città come Milano, offrendo alle persone la possibilità di raccogliere direttamente i frutti dagli alberi”.
Quando e come visitare il campo di ciliegie u-pick
Il campo resterà aperto nei weekend fino al 20 giugno con orario suddiviso tra mattina e pomeriggio dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.
L’organizzazione ha invitato i visitatori a controllare eventuali aggiornamenti attraverso il sito ufficiale e i canali social dedicati al progetto, poiché la raccolta dipende anche dal grado di maturazione delle diverse varietà di ciliegio.
L’esperienza prevede una breve introduzione iniziale durante la quale vengono spiegate le modalità corrette per raccogliere i frutti senza danneggiare le piante; successivamente ogni partecipante riceve un cestino e può accedere ai filari indicati dal personale dell’azienda agricola.
I costi variano in base alla dimensione del contenitore scelto e all’età dei visitatori, considerando che in media un cestino da un kg per gli adulti ha un prezzo di 10 euro e che un cestino da 500 gr per bambini costa 5 euro.
L’aspetto sociale dell’iniziativa è stato sottolineato anche dalla scelta dei cestini utilizzati per la raccolta, realizzati da una realtà che offre opportunità lavorative a persone con disabilità.
Come si legge su ‘La Repubblica’, il sindaco di Novate, Gian Maria Palladino, ha dichiarato: “CiliegiaMi è un progetto che ci rende orgogliosi perché porta l’agricoltura di qualità nel nostro territorio, regalando ai cittadini di tutte le età un’esperienza autentica. E rappresenta anche un esempio virtuoso di imprenditoria, giovane, che valorizza il territorio con uno sguardo etico in più”.
Sempre secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’, i fondatori hanno descritto l’esperienza con queste parole: “Qui si ride, ci si sporca un po’ le mani e si torna a casa con un cestino pieno e la testa più leggera“.
Anche Coldiretti Bergamo ha sostenuto l’iniziativa, e la direttrice dell’associazione ha spiegato: “Questa esperienza è frutto della visione imprenditoriale di due giovani e della collaborazione con gli enti territoriali. Oltre ad avere una valenza economica, il progetto presenta importanti risvolti ambientali e sociali che vanno a vantaggio dell’intera comunità”.
L’apertura del campo conferma una trasformazione che negli ultimi anni ha interessato molte aree agricole alle porte delle grandi città, con sempre più aziende hanno scelto di affiancare alla produzione tradizionale attività esperienziali rivolte alle famiglie e a chi desidera trascorrere qualche ora immerso nella natura senza allontanarsi troppo dal contesto urbano.
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