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Il campione del mondo del cioccolato è italiano (dopo 13 anni)

Il campione del mondo del cioccolato è italiano dopo 13 anni, una vittoria ottenuta ad Anversa che riporta l'Italia ai vertici della cioccolateria

3 min di lettura

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Cioccolato, l’Italia campione del mondo

Dopo tredici anni, il titolo di campione del mondo del cioccolato torna in Italia al termine di una competizione internazionale che ha riunito ad Anversa, in Belgio, alcuni dei migliori professionisti del settore. Una vittoria che porta con sé anche una particolare storia di formazione e continuità tra generazioni di maestri cioccolatieri.

Chi è Tommaso Grollero, campione del mondo di cioccolato

Si chiama Tommaso Grollero, ha 33 anni ed è originario di Mondovì, in provincia di Cuneo, il professionista che ha conquistato il titolo di miglior cioccolatiere al mondo ai World Chocolate Masters 2026.

Il suo percorso è iniziato proprio nella cittadina piemontese, dove ha frequentato l’Istituto Alberghiero prima di intraprendere una carriera dedicata alla lavorazione del cioccolato.

Dal 2022 è responsabile della produzione del reparto cioccolateria di DaV, realtà del gruppo Da Vittorio, legato al celebre ristorante della famiglia Cerea, insignito di tre stelle Michelin. Un ruolo che gli ha permesso di consolidare le proprie competenze all’interno di un ambiente professionale di alto livello, dove lavora a stretto contatto con un altro nome importante della pasticceria italiana, ovvero Davide Comaschi, primo italiano ad aggiudicarsi il titolo mondiale nel 2013 e oggi suo collega e mentore.

Il rapporto professionale tra i due chef risale a circa otto anni fa, quando Grollero entrò come stagista alla Chocolate Academy e iniziò un percorso di collaborazione destinato a proseguire nel tempo. Proprio Comaschi lo ha accompagnato anche nella preparazione della finale belga, questa volta nel ruolo di coach.

Il successo assume così un significato particolare per entrambi e, come riportato da ‘La Repubblica’, Comaschi ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto dal suo allievo, sottolineando come la qualificazione tra i migliori concorrenti internazionali costituisse già una conferma delle sue capacità. Per Grollero, invece, la proclamazione ha rappresentato la conclusione di nove mesi di preparazione, affrontati insieme alla propria squadra.

Il nuovo campione ha infatti attribuito una parte importante del risultato al lavoro collettivo, raccontando quanto fosse difficile immaginare di arrivare fino al gradino più alto del podio.

Con questa vittoria, l’Italia conquista il suo secondo titolo nella storia della manifestazione, a tredici anni di distanza dal precedente successo.

Come ha vinto l’Italia dopo 13 anni

La finale dei World Chocolate Masters 2026 si è svolta il 26 e 27 ottobre nella storica Handelsbeurs di Anversa, edificio legato alla tradizione commerciale della città belga dove, a contendersi il riconoscimento, erano 15 finalisti, selezionati attraverso le qualificazioni internazionali.

Organizzata da Callebaut, la manifestazione ha proposto quest’anno il tema Play & Taste, dedicato alle possibilità espressive del cioccolato e al rapporto tra gusto e creatività.

I partecipanti hanno affrontato quattro prove, nelle quali sono state valutate tanto le capacità tecniche quanto l’originalità delle proposte, con particolare attenzione anche alla presentazione e alla loro possibile valorizzazione commerciale.

Tra le realizzazioni presentate da Grollero si è distinta The Invisible, una scultura di cioccolato concepita come un’illusione ottica, poiché l’opera cambia aspetto secondo il punto di osservazione e mette in relazione la percezione visiva con quella del gusto: da una determinata angolazione appare come una composizione riconoscibile, mentre da altre prospettive rivela una struttura più articolata, caratterizzata da forme che sembrano trasformarsi.

La proposta gli è valsa il premio Best Design, al quale si è aggiunto il riconoscimento Best Taste, assegnato per la prova dedicata al gusto. La giuria, presieduta dal celebre pastry chef Amaury Guichon, ha valutato positivamente soprattutto la continuità qualitativa dimostrata da Grollero durante l’intera competizione, considerando la sua capacità di sviluppare un progetto personale attraverso prove differenti.

Dopo di lui si sono classificati il cinese Lyu Haoran, secondo e vincitore anche dei premi Best Bonbon e Best Share, e il giapponese Keita Koshimizu, terzo. Il canadese Jérémy Monsel ha invece ricevuto il riconoscimento Best You, legato alla capacità di raccontare la propria identità creativa.

La vittoria italiana chiude così un’edizione che ha messo a confronto differenti interpretazioni dell’arte cioccolatiera internazionale. Per Grollero, oltre al titolo mondiale e ai due premi speciali, arriva una consacrazione professionale che lo colloca nell’albo d’oro della competizione accanto al suo stesso maestro.