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Olimpiadi in Italia: il progetto tra Milano, Torino e Genova

Olimpiadi in Italia, è stato annunciato il progetto Nord Ovest che prevede il coinvolgimento di tre città del nostro Paese: Milano, Torino e Genova

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Cinque Cerchi Olimpici

Il sogno di ospitare le Olimpiadi estive in Italia è più vivo che mai: dopo le ipotesi circolate nelle scorse settimane legate alle possibili candidature di Roma e altre città, è arrivata la proposta del progetto Nord Ovest che coinvolgerebbe contemporaneamente Milano, Torino e Genova.

Olimpiadi estive in Italia a Milano, Torino e Genova: il progetto Nord Ovest

Della possibilità di organizzare le Olimpiadi estive in Italia ha parlato la sindaca di Genova Silvia Salis, con un post pubblicato sui social: “Abbiamo un sogno. Riportare le Olimpiadi estive in Italia, dopo Roma 1960 – ha annunciato la Salis – un sogno che unisce Genova, Torino e Milano con le loro regioni, Liguria, Piemonte e Lombardia. Tre sindaci e tre presidenti di Regione che lavorano insieme per una grande ambizione, al di sopra di ogni colore politico.

Una candidatura unitaria per i Giochi Olimpici e Paralimpici del Nord Ovest, nel 2036 o nel 2040, per cui abbiamo iniziato a costruire un percorso. Genova, Torino, Milano. Da triangolo industriale a triangolo sportivo: insieme si può fare, possiamo costruire una candidatura competitiva e condivisa, seguendo il nuovo modello olimpico che punta sui Giochi diffusi, che funzionano, come hanno dimostrato le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026″.

Silvia Salis, che conosce bene il mondo dello sport avendo gareggiato nel lancio del martello in ben due Olimpiadi (Pechino 2008 e Londra 2021) ha inoltre spiegato: “La base c’è, l’esperienza pure, e l’integrazione tra tre città e regioni fortemente interconnesse tra loro ci consentono di pensare a un progetto orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, valorizzando le vocazioni di ciascun territorio”.

Dal punto di vista logistico, la Salis ha fatto sapere che “l’obiettivo è sfruttare infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e puntando sul riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche già presenti. Un modello olimpico diffuso che riduca l’impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunità locali”.

All’annuncio del sindaco di Genova Silvia Salis, sono seguite le parole del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Questa proposta nasce da un’esperienza concreta e recente, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, le prime Olimpiadi diffuse della storia – le parole del Governatore riportate da ‘Adnkronos’ – oggi proponiamo di replicare e rafforzare questa impostazione che ha permesso di vendere 1,3 milioni di biglietti anche per i Giochi estivi, puntando su sostenibilità, riutilizzo degli impianti e collaborazione istituzionale”.

Le altre possibili candidate per le Olimpiadi in Italia

Il grande successo ottenuto dai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina ha riacceso il sogno di riportare in Italia anche le Olimpiadi Estive: un sogno condiviso da diverse città e diversi territori. Nelle ultime settimane sono state avanzate diverse ipotesi riguardo la possibile sede della manifestazione, a cominciare da Roma, città che ha ospitato l’unica Olimpiade estiva tricolore, quella del 1960.

A “candidare” la Capitale era stato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il quale aveva dichiarato: “L’Italia merita un’Olimpiade estiva. A Roma c’è una percentuale di impianti già realizzata, poi dipende da come ci si candida”. La presenza di impianti e infrastrutture farebbe pendere l’ago della bilancia in favore della Capitale, ma l’esempio di Milano-Cortina ha aperto definitivamente aperto la strada alle Olimpiadi diffuse, autorizzando così anche altre città a sperare.

Prima dell’annuncio di Silvia Salis e del progetto Nord Ovest, si era già parlato di una possibile candidatura condivisa tra Lombardia, Veneto e Trentino, sulla falsariga di quanto successo già con Milano-Cortina. Matteo Renzi, dal canto suo, aveva proposto la Toscana come sede delle Olimpiadi estive in Italia, coinvolgendo Firenze e tutti i capoluoghi della regione.

Forte del successo di Milano-Cortina, l’Italia gode di una profonda stima da parte del Cio, ma presentare una candidatura per il 2036 potrebbe essere rischioso, visto che sono già diversi i Paesi in ballo: la Turchia con Istanbul, l’India con Ahmedabad, il Cile con Santiago e il Qatar con Doha. Sarebbe più “semplice” candidarsi per il 2040 o il 2044, edizioni già messe nel mirino anche dalla Germania.