Il NYT celebra "Bologna in 36 ore": la guida speciale
Il New York Times celebra Bologna con una guida speciale per scoprire la città in 36 ore, dai portici ai musei, passando per il cibo della tradizione

Bologna è protagonista di una guida pubblicata dal New York Times: il quotidiano statunitense ha raccontato il Capoluogo dell’Emilia Romagna, fornendo le indicazioni su come scoprirlo in 36 ore, tra portici, ristoranti, botteghe e spazi culturali.
La guida del NYT per scoprire Bologna in 36 ore
Il viaggio del New York Times alla scoperta di Bologna in 36 ore parte da Piazza Maggiore, il cuore pulsante della città, per proseguire a Piazza del Nettuno, dominata dalla monumentale Fontana del Nettuno. La tappa successiva è vicina: si tratta di Palazzo Pepoli, edificio del XIV Secolo che oggi ospita il Museo della Storia di Bologna.
Si prosegue verso la Galleria Studio Cenacchi che si sviluppa sui tre piani di Palazzo Ghiselli Vasselli, dimora storica risalente ai primi anni del Cinquecento. Dopo aver nutrito lo spirito con l’arte, arriva il momento di nutrire anche il corpo: per la cena viene consigliato ‘Uno di Questi Giorni’, bistrot di impronta contemporanea inaugurato nel 2024, dove gran parte delle pietanze vengono cotte su brace viva, non solo la carne, ma anche le lasagne, le tagliatelle e i tortellini, veri e proprio monumenti della cucina tradizionale bolognese.
All’indomani, si riparte con una colazione da ‘Papparè’, una caffetteria moderna a pochi passi dal Centro Storico, con un’offerta ampia e curata: al bancone si possono trovare cornetti farciti, pain au chocolat, biscotti artigianali e torte, ma anche proposte alla carta come toast con uova strapazzate e bacon croccante; omelette con prosciutto cotto alla brace, funghi arrostiti e brie.
C’è poi spazio per il momento dello shopping: Bologna non sarà una Capitale della moda come Milano, ma riesce comunque a offrire opportunità interessanti per chi vuole aggiornare il guardaroba. Il New York Times raccomanda di recarsi nei pressi di via San Vitale, da Fratelli Broche, insegna rinomata per l’abbigliamento in cachemire, e Antonio Niero, con capi che presentano manifesti e stampe storiche di grande fascino.
Dal Museo e Biblioteca della Musica alla Torre dell’Orologio
Finito lo shopping, c’è ancora tempo da dedicare ai musei, come il Museo Ottocento Bologna che espone 85 opere selezionate in uno spazio raccolto, insieme a mostre temporanee. Poco distante c’è il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica che custodisce antichi strumenti e celebra il ruolo della città nella storia musicale europea.
Torna il momento di mangiare e stavolta il New York Times opta per una pausa pranzo informale, all’insegna di un’icona della gastronomia locale, la mortadella, nella classifica dei cibi DOP e IGP che valgono di più. Da ‘MÒ! Mortadella Lab’, la mortadella è protagonista con rosette artigianali farcite al momento, materie prime di qualità e accostamenti gourmet.
Si riparte alla volta del Museo Archeologico di Bologna, per poi concedersi una pausa pomeridiana da ‘Gianni’, pietra miliare della gelateria artigianale. Un viaggio a Bologna non può prescindere da un buon bicchiere di vini: il NYT, a tal proposito, suggerisce una capatina da ‘Bottiglieria-Vinibelli’, cantina, wine bar e ristorante. Dopo l’aperitivo, il tour alla scoperta del Capoluogo emiliano si conclude con la visita alla Torre dell’Orologio di Palazzo d’Accursio, accessibile su prenotazione online oppure presso l’ufficio turistico di Piazza Maggiore.
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