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Nuovo cartello stradale a forma di rombo in Italia? Che significa

In Italia potrebbe arrivare un nuovo cartello stradale a forma di rombo, già in uso in alcuni Paesi dell'Unione Europea: ecco cosa significa

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Cartello corsia HOV

In Italia potrebbe arrivare presto un nuovo cartello stradale, già utilizzato in Paesi dell’Unione Europea come la Francia e la Spagna, ma anche al di là dell’oceano da Stati Uniti d’America e Canada. Si tratta di un rombo bianco su sfondo scuro (solitamente blu o nero) che indica una tipologia particolare di corsie.

Cosa significa il cartello stradale a forma di rombo

Il cartello stradale a forma di rombo serve a segnalare la presenza delle corsie HOV (High Occupancy Vehicle), vale a dire quelle riservate ai veicoli con più occupanti: in queste corsie possono circolare solo mezzi di trasporto con a bordo un quantitativo minimo di passeggeri, dalle auto private ai bus pubblici.

Il principio alla base del cartello è semplice: serve per dedicare una corsia a chi utilizza auto o veicoli meno inquinanti, così da ridurre il traffico e le emissioni in determinate ore del giorno. In alcuni casi, insieme al cartello con rombo, sono presenti anche dei cartelli indicativi che segnalano quali categorie di mezzi possono circolare in quella corsia.

Se accanto al rombo compare il cartello con la scritta “2+”, significa che la corsia è riservata a veicoli con almeno due occupanti, se c’è scritto “3+” gli occupanti minimi salgono a tre e così via. In alcune città il sistema è dinamico, con il rombo che compare su pannelli luminosi: a quel punto la corsia diventa riserva solo in determinate fasce orarie.

Al momento questa segnaletica, diffusa da anni in Usa e Canada, è in fase di sperimentazione in Europa: in Francia le corsie di “covoiturage” sono operative su diverse tangenziali urbane, in modo particolare nell’area di Lione, Grenoble e Parigi, quest’ultima da poco eletta come una delle città più attrattive al mondo.

Cartelli con il rombo presenti anche in Germania e in Spagna, dove le autorità stanno intensificando le campagne informative rivolte agli automobilisti. In Francia chi non rispetta la corsie riservata può essere sanzionato con una multa di 135 euro, mentre in Spagna la contravvenzione può arrivare fino a 200 euro.

Dove può arrivare in Italia

In un momento storico caratterizzato dalla lotta all’inquinamento stradale, le corsie HOV rappresentano uno strumento prezioso: spingendo le persone a condividere un’auto in due, tre o più persone per poter usufruire delle corsie preferenziali, si potrebbero congestionare strade ad alta intensità come le tangenziali urbane, riducendo le emissioni.

Il Codice della Strada non prevede ancora il segnale con il rombo in Italia, ma diversi esperti di mobilità ritengono plausibile una sua futura introduzione. Qualora si decidesse di introdurre il rombo anche nel nostro Paese, le prime candidate sarebbero le tangenziali metropolitane, dove comunque già esistono corsie preferenziali o sistemi di gestione dinamica del traffico.

Le corsie HOV potrebbero essere utili sul Grande Raccordo Anulare a Roma, dove ci sono sezioni ampie e flussi pendolari enormi, ma anche sulla Tangenziale Est di Milano, uno dei corridoi più congestionati d’Europa nelle ore di punta. Possibili vantaggi anche sulla tangenziale di Bologna, dove il traffico urbani si mischia con quello autostradale, e sulle tangenziali di Torino e Milano-Varese, altre aree con forte traffico pendolare.