A Firenze un cilindrone bianco oscura il Duomo, la polemica
Polemica a Firenze per la presenza di un cilindrone bianco capace di oscurare Duomo: le posizioni di Soprintendenza e Comune sull'antenna extra-large
Sta facendo discutere il cilindrone bianco che spicca nello skyline di Firenze e oscura la vista del Duomo e di San Lorenzo: polemiche per la presenza dell’enorme antenna che stona con il rosso storico dei tetti fiorentini.
Cos’è il cilindrone bianco apparso nello skyline di Firenze
Il cilindrone bianco si trova in via Belfiore, a pochi passi dal centro Unesco, ed è un’antenna molto più larga rispetto alle altre: negli ultimi giorni ha trovato spazio nelle cronache locali e nazionali, ma a quanto pare sarebbe stata montata lì già da diverso tempo, da circa tre anni.
L’antenna impressiona soprattutto per l’impatto paesaggistico: un contenitore di plastica extra large che stona con lo skyline di Firenze, città in cui teoricamente non si potrebbe modificare nulla. Invece il cilindrone è lì, praticamente impossibile da non notare, e in grado di oscurare il Duomo.
La presenza del cilindrone bianco ha scatenato una polemica, tra chi si chiede come sia stato possibile installare un’antenna di tali dimensioni vicino al centro del Capoluogo toscano, e chi ribatte, sostenendo che il tutto sia stato eseguito a norma.
La polemica della Soprintendenza sull’antenna e il Duomo a Firenze
La soprintendente per la tutela dei beni archeologici, del paesaggio e delle belle arti delle di Firenze, Prato e Pistoia, Antonella Rainaldi, alla vista del cilindrone ha reagito commentando “Speravo fosse uno scherzo”. In seguito, dopo una consultazione con gli uffici, ha spiegato:
“L’autorizzazione paesaggistica del Comune è di luglio 2022 – si legge sul ‘Corriere Fiorentino – la Soprintendenza non si è espressa, la procedura è andata avanti col silenzio assenso. Queste trasformazioni sulle coperture, antenne, parabole, impianti tecnologici, incidono più di quanto possa immaginarsi. La realtà lo dimostra e spesso creano effetti cumulativi generalizzati. Non siamo in centro storico, ma questa antenna ha dimensioni e forma esagerate”.
Alle parole della soprintendente è seguita la replica da parte di Sara Funaro, la sindaca di Firenze: “Oltre ad arrivare ad Arpat e alla commissione paesaggistica, seguono un iter ben definito dalle norme. Norme che la stessa soprintendente conosce bene, anche in virtù dell’ente che rappresenta. È infatti necessario attendere 60 giorni per l’espressione del parere della Soprintendenza; trascorso questo tempo, vale il principio del silenzio-assenso. E il silenzio-assenso non significa che la Soprintendenza non si sia espressa ma che nel tempo assegnato non ha ritenuto di esprimere un diverso parere rispetto a quello sottoposto al suo esame insieme al progetto”.
La posizione del Comune di Firenze
Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, secondo il Comune di Firenze l’antenna è presente lì già dal gennaio del 2023 e il montaggio è stato autorizzato con i pareri favorevoli di Arpat e della commissione Paesaggio dell’amministrazione comunale.
Dal Comune hanno precisato che le norme in materia sono di carattere nazionale e derivano dal Codice delle Comunicazioni elettroniche. Una volta presentate le pratiche dai richiedenti, e acquisiti i pareri, la Direzione Ambiente rilascia l’autorizzazione se ci sono i requisiti.
In una pratica paesaggistica presentata al Comune di Firenze nel 2022, in merito all’antenna in questione si leggeva: “Si ritiene che gli effetti paesaggistici derivati dall’intervento siano pressoché trascurabili”.
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