Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Caos Colosseo tra hacker e biglietti introvabili: cosa succede

La situazione biglietti al Colosseo è critica dato che i ticket d'ingresso sono spesso introvabili e sono avvenuti anche attacchi hacker al sito

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Caos Colosseo

Roma continua a essere una delle destinazioni più visitate al mondo, e il Colosseo resta il simbolo indiscusso della città. L’anfiteatro Flavio attira ogni anno milioni di turisti, desiderosi di visitare uno dei monumenti più iconici della storia. Proprio per gestire questo flusso crescente, negli ultimi anni è stato introdotto un sistema di prenotazione online con biglietti nominativi, pensato per regolamentare gli accessi e contrastare il fenomeno del bagarinaggio. Nonostante queste misure, però, acquistare un biglietto per il Colosseo è sempre più complicato. A rendere il quadro ancora più critico si è aggiunta una serie di attacchi informatici che hanno messo in crisi la piattaforma ufficiale di vendita.

Colosseo, le polemiche sui biglietti introvabili

Negli ultimi tempi, ottenere un biglietto d’ingresso per il Colosseo attraverso i canali ufficiali è diventato spesso sempre più problematico. Nonostante il sistema di prenotazione anticipata, spesso i biglietti risultano esauriti nel giro di pochi minuti, lasciando gli utenti “a bocca asciutta”. Secondo diverse segnalazioni, il problema nasce in parte dalla capacità di alcuni operatori di accaparrarsi grandi quantità di biglietti non appena vengono messi in vendita. Questo fenomeno, già noto nel settore degli eventi, si ripresenta anche nel turismo culturale.

I ticket verrebbero acquistati rapidamente e poi rimessi sul mercato su piattaforme terze a prezzi molto più alti. L’associazione Assoturismo aveva denunciato tempo fa la situazione, spiegando le difficoltà per i visitatori e per le agenzie. Succede spesso, infatti, che chi non riesce a comprare sul sito ufficiale si trovi costretto a rivolgersi a rivenditori alternativi, che speculano sul prezzo. I visitatori, quindi, arrivano a pagare cifre anche di 70 o addirittura 100 euro.

I prezzi ufficiali del biglietto base per l’accesso al Colosseo, Foro Romano e Palatino si aggirano tra i 16 e i 18 euro. La formula più completa, che include anche aree speciali come gli ipogei, arriva a circa 24 euro. Esistono inoltre riduzioni significative per i giovani tra i 18 e i 25 anni e gratuità per diverse categorie, tra cui minorenni e guide autorizzate. Il divario tra prezzi ufficiali e quelli praticati sul mercato parallelo è quindi evidente. Nel tentativo di contrastare queste dinamiche nell’autunno 2023 è stata introdotta la politica dei biglietti nominativi. Una misura pensata proprio per limitare la rivendita non autorizzata, ma i risultati sperati sembrano ancora lontani.

Attacchi hacker al sistema di biglietteria online del Colosseo

A complicare ulteriormente la situazione dei biglietti introvabili per il Colosseo è arrivata la questione degli attacchi informatici. Il sistema di biglietteria online del Colosseo, infatti, è stato infatti preso di mira più volte, con episodi che hanno reso impossibile l’acquisto dei ticket per diverse ore. Secondo quanto riportato da ‘La Repubblica’, non si tratterebbe, questa volta, di bot utilizzati per acquistare biglietti in modo automatico. In questo caso è stato inviato un numero enorme di richieste contemporaneamente al sito web, fino a sovraccaricarlo e renderlo inutilizzabile dagli utenti.

Chi cercava di acquistare un biglietto in quei momenti nel sito ufficiale si è trovato davanti a schermate bloccate o tempi di attesa interminabili, perdendo l’opportunità di completare la prenotazione. L’obiettivo degli attacchi non sarebbe stato quello di rubare dati sensibili, ma piuttosto di congestionare il sistema, impedendone il corretto funzionamento. A questi episodi si aggiunge un ulteriore attacco. C’è stata anche un’azione mirata a saturare il call center del Parco archeologico. In questo caso, l’intasamento delle linee telefoniche ha reso difficile per gli utenti ottenere assistenza, creando ulteriori disagi.