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Chi è il misterioso compratore dell'unica Ferrari 250 Gto bianca

Chi è il misterioso compratore che è riuscito ad accaparrarsi l'unica Ferrari 250 Gto bianca al mondo, sborsando 38,5 milioni di dollari in un'asta

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Ferrari

In tutto il mondo esiste una sola Ferrari uscita con la livrea bianca dai cancelli di Maranello: si tratta di un esemplare della 250 Gto, chiamata anche “Bianco Speciale”. Venduta all’asta, è stata acquistata da un collezionista di cui è stata svelata l’identità.

Chi ha comprato l’unica Ferrari 250 Gto bianca al mondo

Il nome del possessore della Ferrari 250 Gto “Bianco Speciale” è David Lee: come riportato dal ‘Corriere della Sera’, è un imprenditore nel campo della rivendita di orologi e gioielli di lusso ed è un grande appassionato di motori. Nella sua collezione privata si contano più di 20 Ferrari.

Nel giorno dell’asta della Ferrari bianca, Lee era impegnato a divertirsi in pista con una delle sue tante auto sportive e preso dall’euforia del momento, per poco non stava per dimenticare l’appuntamento telefonico con il suo broker, inviato a Kissimmee, in Florida, per provare a mettere le mani sull’esemplare della Casa di Maranello.

Dopo una serie di rilanci tra facoltosi appassionati di motori, David Lee è riuscito ad accaparrarsi l’agognata auto arrivando a offrire 38,5 milioni di dollari, tutto sommato una cifra anche inferiore rispetto alle aspettative. L’esemplare in questione, unico nel suo genere, in precedenza era appartenuto all’ex presidente di Microsoft Jon Shirley, il quale si era occupato di ripristinare la vernice bianca originale.

La Ferrari 250 Gto “Bianco Speciale” venne realizzata dalla carrozzeria Scaglietti sul telatio 3729GT: la livrea bianca si deve a una richiesta specifica da parte di John Coombs, ex pilota automobilistico che per anni aveva curato le monoposto di campioni della Formula 1 del calibro di Jackie Stewart, Jack Brabham e Graham Hill.

La Gto è una delle Ferrari più amate della storia, non a caso il magazine americano ‘Motor Trend Classic’ la definì come l’auto migliore di sempre. A progettarla fu Giotto Bizzarini: monta il leggendario “Testa Rossa“, il motore 12 cilindri a V da 3.000 cc che consentiva di sfrecciare a una velocità di punta di 280 chilometri orari.

La storia dei proprietari della “Bianco Speciale”

Coombs, dopo aver acquistato la “Bianco Speciale”, l’ha affidata a diversi piloti per varie gare: il debutto in pista avvenne il 6 agosto del 1962 quando a guidarla fu il Roy Salvadori, pilota inglese di origine italiane che arrivò secondo al Peco Trophy. Successivamente toccò a Grahm Hill mettersi al volnte della Gto, conquistando un altro secondo posto al RAC Tourist Trophy di Goodwood.

La stagione di corse dell’esemplare bianco durò un paio di anni: uscita illesa da ogni gara, venne venduta da Coombs a Edward Henry Berkeley Portman, nobile inglese appassionato di motori. Nel corso degli anni l’auto ha cambiato diversi proprietari, per poi arrivare nelle mani di Jon Shirley nel 1999: l’ex presidente di Microsoft, noto collezionista, sottopose il suo gioiello a un trattamento per ripristinare il colore bianco originale.

Il lavoro fu talmente ben riuscito da meritarsi il “Ferrari Classiche Red Book”, certificato di autenticità rilasciato solo dopo attente verifiche sull’autenticità, la qualità dei restauri, la conservazione e il percorso storico dei modelli della Ferrari, Casa automobilistica inserita all’interno della classifica dedicata alle aziende dove si lavora meglio in Italia nel 2026.