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Lo Stadio Olimpico cambia look per Euro 2032: nuova capienza

Lo Stadio Olimpico di Roma è pronto a rifarsi il look in vista degli Europei del 2032 e non solo: cosa cambierà, dalla capienza alle aree all'esterno

3 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Lo Stadio Olimpico

Nuovo look per lo Stadio Olimpico di Roma: l’impianto capitolino sarà oggetto di una serie di interventi in vista degli Europei del 2032, manifestazione di cui potrebbe essere anche la sede della finalissima.

Lo Stadio Olimpico di Roma cambia look e capienza per Euro 2032

Il progetto dell’Olimpico, comunque, non nasce solo per adeguarlo ai nuovi standard UEFA per gli Europei, ma servirà anche a trasformarlo in una struttura più moderna, tecnologica e sostenibile, in grado di generare valore 365 giorni all’anno.

I lavori riguarderanno le aree esterne dello stadio, la cavea, le tribune, gli spazi interni e il sistema impiantistico: ci sarà anche un ampliamento della capienza, con gli spalti che supereranno gli attuali 70.000 spettatori attraverso una “completa riorganizzazione degli accessi, una migliore visibilità e un rafforzamento dell’accessibilità”.

Sono previsti anche nuovi maxischermi led, spazi hospitality e premium, aree corporate, food&beverage, attività commerciali e merchandising. I lavori dovrebbero prendere il via nel 2027 – anno in cui l’Olimpico ospiterà le tre date italiane del tour degli Oasis a luglio – con l’obiettivo di terminare entro il 2030.

Del progetto che vedrà lo Stadio Olimpico rifarsi il look ha parlato così Marco Mezzaroma, Presidente di Sport e Salute: “L’Olimpico è la casa dello sport azzurro e un contenitore di emozioni, non solo sportive, con questo intervento amplia la propria capacità di accogliere e di coinvolgere pubblico e tifosi, con spazi e servizi pensati per vivere lo stadio come un’esperienza completa – si legge sul ‘Corriere della Sera’ – uno stadio più moderno e più aperto attrae grandi eventi sportivi, musicali e di intrattenimento”.

Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute, ha spiegato: “Abbiamo già presentato il progetto alla Uefa e alla struttura commissariale istituita dal Governo, la trasformazione non si fermerà alle tribune. La nuova cittadella dello sport all’ex Civis e la linea C fino alla Farnesina accompagneranno una più ampia valorizzazione dell’intero Parco del Foro Italico. Euro 2032 è l’orizzonte più vicino, ma il progetto nasce per lasciare un’eredità molto più lunga. Vogliamo un Olimpico capace di attrarre sempre di più i grandi eventi internazionali e di diventare un motore permanente per lo sport, per l’Italia e per Roma”.

Europei 2032: a che punto sono gli stadi italiani

I lavori previsti allo Stadio Olimpico di Roma serviranno all’impianto capitolino per arrivare nel migliore dei modi agli Europei del 2032 che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Al momento la Figc ha scelto 14 stadi di 13 diverse città italiane per la manifestazione continentale, inviando il dossier con la lista delle location alla UEFA.

La Capitale è l’unica città con due impianti: oltre all’Olimpico, anche il nuovo stadio della Roma a Pietralata che ha da poco ricevuto l’ok per l’inizio dei lavori. In totale sono due gli stadi già pronti per Euro 2032: l’Olimpico e l’Allianz Stadium di Torino, mentre tutti gli altri avranno bisogno di ammodernamento oppure dovranno essere costruiti ex novo.

Tra gli stadi bisognosi di restyling, quello più avanti è l’Artemio Franchi di Firenze, dove i lavori sono iniziati già nella passata stagione; tra gli impianti di nuova costruzione, uno dei più attesi è il nuovo stadio di Milano che prenderà simbolicamente il posto di San Siro.