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Lago di Braies, tragedia sfiorata: le regole sui laghi ghiacciati

Nella giornata di Pasqua ben cinque persone sono cadute nelle acque gelide del Lago di Braies a causa del cedimento della superficie ghiacciata

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Lago di Braies,

Il lago di Braies è una delle immagini più iconiche delle Dolomiti. In inverno, quando la superficie si ghiaccia, il paesaggio diventa ancora più suggestivo, attirando visitatori da tutto il mondo. Molto affollata era la zona del lago anche durante queste vacanze pasquali quando purtroppo alcuni turisti sono finiti nelle acque gelide del lago dopo il cedimento del ghiaccio.

Incidente al Lago di Braies: cosa è successo

Negli ultimi anni il Lago di Braies è diventato un simbolo dell’overtourism alpino. La sua popolarità è cresciuta anche grazie alla televisione e ai social, fino a richiedere misure di contenimento. Già dall’estate 2025, infatti, l’accesso motorizzato è regolato nei mesi estivi da un sistema di prenotazione con ticket, proprio per limitare l’afflusso e proteggere l’ambiente. La pressione turistica è elevata anche nei mesi invernali, soprattutto durante le belle giornate.

In questo contesto è avvenuto l’incidente che ha visto dei turisti cadere nelle acque gelide del lago il giorno di Pasqua. Intorno alle tre del pomeriggio, complice un improvviso aumento delle temperature tipico dei primi giorni primaverili, il ghiaccio nella parte settentrionale del lago ha ceduto. Due ragazzi minorenni sono caduti in acqua, seguiti da tre persone che hanno tentato di soccorrerli, tra cui il padre. In pochi istanti, cinque persone si sono ritrovate immerse nell’acqua fredda.

A evitare il peggio è stato l’intervento immediato di altre persone che sono riuscite a tirare fuori tutti i turisti. I soccorritori, giunti sul posto, hanno poi prestato le prime cure, avvolgendo i feriti in coperte termiche e accompagnandoli ai mezzi di soccorso. Tre persone sono state trasportate in ospedale per accertamenti, ma fortunatamente non si sono registrate conseguenze gravi. Ciò che ha colpito maggiormente, però, è stato quello che è accaduto subito dopo. Nonostante l’incidente appena avvenuto, numerosi turisti hanno continuato a camminare sulla superficie ghiacciata del lago, ignorando il pericolo.

Le parole del soccorritore e dei Vigili del Fuoco

Già qualche anno fa il lago di Braies era stato al centro di polemiche per la foto di una turista impegnata in un‘escursione indossando delle scarpe col tacco, in questi giorni invece è un altro atteggiamento a far discutere. A commentare quanto accaduto è stato uno dei soccorritori intervenuti, Simon Feichter, membro del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria, che ha descritto la situazione trovata sul posto.

Il ‘Corriere della Sera’ ha riportato le sue parole: “Quando siamo arrivati sul posto c’erano ancora cento persone sulla superficie del lago con il ghiaccio che si scioglieva: il rischio era altissimo. Da un lato può far sorridere, ma dall’altro ci sarebbe da dire: siete matti? Fa cadere le braccia”. Nonostante le condizioni evidenti di pericolo, molti visitatori hanno continuato a camminare sul ghiaccio.

Le sue parole trasmettono anche il senso di frustrazione in questa situazione. Anche perché il rischio, in questi casi, non riguarda solo chi finisce in acqua, ma anche chi interviene per prestare soccorso.  “La temperatura è alta: se c’è ghiaccio, si scioglie. È come una pallina di gelato al sole, ma non tutti lo capiscono. Forse qualcuno pensa che ci sia sempre uno smartphone vicino a dirti cosa fare.” Feichter si pronuncia poi contro la richiesta di nuove norme o divieti e, sempre, il ‘Corriere’ riporta il suo pensiero: “Sono del parere che, se regoliamo tutto, finiamo in un ginepraio di regole in cui nessuno sa più cosa fare.”

I Vigili del Fuoco hanno, però, lanciato un appello e vietato l’ingresso nel lago. Nella pagina Facebook ufficiale si legge: “A causa delle attuali condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole, la copertura di ghiaccio non è più portante. Sussiste pericolo di cedimento! Recentemente diverse persone sono cadute nel ghiaccio e hanno dovuto essere soccorse. Il nostro appello: Non entrate più sul lago e rispettate la segnaletica presente. La rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa per la vita.”